mercoledì 25 novembre 2015

STUDIO AZZURRO, LEZIONI DI SENSIBILITÀ

STUDIO AZZURRO

Il gruppo Studio Azzurro, collettivo di produzione multimediale, nato a Milano negli anni ʼ70, è composto da Fabio Cirifino (fotografo), Leonardo Sangiorgi(grafico e disegnatore di animazione), Stefano Roveda (sistemi interattivi) e Paolo Rosa (artista visivo e autore di video e cinema, scomparso prematuramente nel 2013). 

Nel suo testo Studio azzurro: reinventare il medium a teatro, ( in Studio Azzurro Teatro, a cura di Noemi Pittaluga e Valentina Valentini, ed Contrasto 2012) Valentina Valentini porta alla luce alcune figure che emergono nella "drammaturgia mediatica" organizzata da Studio Azzurro all'interno degli spettacoli teatrali in cui hanno portato il loro contributo multimediale: 
- L'estensione del visibile, ovvero il multimedia aggiunge elementi allo spettacolo, come estensione e proliferazione di corpi, spazi simultanei e dettagli.
- Liveness e riproducibilità, "le tecnologie audiovisuali elettroniche non riconducono alla riproducibilità, quanto enfatizzano l'evenemenzialità, il tratto specifico dello spettacolo teatrale" Valentini, cit.) . L'opera interattiva è un oggetto-evento, e non ricade nel territorio della  rappresentazione. Casomai nel territorio della mutazione, dello sconfinamento tra diversi "stati", come dal materiale e virtuale. 
- Tangibilità dell'immateriale, ovvero ciò che può sembrare immateriale acquisisce, mediante le nuove tecnologie, una nuova materialità, così come accade a luce e suono. - Interattività: lo spettatore  mette in azione il dispositivo  informatico con cui è costruita l'opera. Le cose toccate si animano, parlano, chiedono, raccontano, per immagini o a parole. 
- Real time film Le performances live, come scrive Auslander, sono state mediatizzate in senso Jamesoniano, ovvero costrette dalla realtà economica a riconoscere il loro statuto di medium con uno specifico sistema che include i mass media e le tecnologie informatiche. Il teatro assume i modi (montaggio, collage,  dissolvenze etc) del cinema, oppure ingloba il film ( real time) come sequenza audiovisiva nello spettacolo teatrale.
- Lavoro collettivo, che coinvolge autori come gli spettatori, non necessariamente artisti. 

Tra i numerosi lavori realizzati dal gruppo ( il materiale qui riprodotto fa parte del cofanetto Studio Azzurro, con libro e DVD a cura di Bruno di Marino, Feltrinelli Cineam ed. 2007) :

Anni 70-80:
Inizialmente la loro ricerca artistica si occupa di videoambienti, come Luci di inganni, Il nuotatore (va troppospesso a Heidelberg),



 La camera astratta (1987), con Giorgio Barberio Corsetti.

Anni 90:
Si interessano allʼutilizzo dei raggi x , con lo studio teatrale Delfi con Moni Ovadia, le videoambientazioni come Visit to Pompei(1991), Il Giardino delle cose (1992), Il Viaggio.   
Realizzano spettacoli di teatro musicale: Il combattimento di Ettore e Achille (1989), Keplerʼs Traum (1990) con il compositore Giorgio Battistelli, Striaz, videoopera notturna, Ultima forma di libertà, il silenzio, di Moni Ovadia. 1993;
Dovʼè Yankel? cortometraggio al Festival
di Venezia 





























Dal 1995 si delinea un nuovo interesse per le questioni dellʼinterattività e del multimediale, con la creazione degli "ambienti sensibili":
Tavoli (perché queste mani mi toccano?), Coro, Totale della battaglia, Il soffio sullʼAngelo, Il gorgo, opere allestite con interfacce naturali e che coinvolgono più persone. 
Lavori con musiche di Giorgio Battistelli:
The Cenci, 1997, teatro Almeida di Londra, opera musicale con multimedia
Giacomo mio, salviamoci, 1998












Dal 2000:
Dove va tutta sta gente?,  grande installazione interattiva a Dortmund
Megalopoli, muro di 256 metri di immagini
Artistocratic Artisans, mostra con sei videoinstallazioni, Ace Gallery di N.Y.
Wer mochte wohl Kaspar Hauser sein? Teatro multimediale:
Il mnemonista, lungometraggio
TritticoMarghera, Videoinstallazione, 2000 “Identificazione di un paesaggio”, Padiglione Antares – Marghera

Dagli anni Sessanta Porto Marghera, vicino a Venezia, cominciò ad essere uno dei poli industriali più conosciuti del Paese. 

2002
Meditazioni Mediterraneo, mostra a Castel SantʼElmo a Napoli, installazioni interattive

2002 
Trittico dei canti rocciosi 
opera videomusicale. L'opera musicale è una composizione per orchestra di archi di Giovanni Sollima dedicata alle Dolomiti. Diventa una video opera per tre schermi, rappresentata per la prima volta al Teatro dal Verme di Milano.

2006 Galileo (studi per lʼinferno), spettacolo interattivo con il corpo di ballo "Staattheater Nuremberg"
La pozzanghera, installazione interattiva per bambini

ALLESTIMENTI INTERATTIVI NEI MUSEI: operazioni connesse con il tessuto sociale:
Museo virtuale della città di Lucca
Museo della Resistenza a Sarzana
Installazione Il giardino delle anime per il New Metropolis progettato da Renzo Piano ad Amsterdam,
Esposizione sui Transatlantici per Genova Capitale Europea della Cultura 2004,
La Fabbrica della ruota a Biella, 2005 (Museo della storia della lana)
Infinita Commedia, percorso dantesco nel borgo di Gradara.
Il teatro delle terre, presso lʼArchivio di Stato di Torino,2006

2007, E quindi uscimmo a rivedere le stelle, Forte di Bard, ambiente sensibile;

2009, Fanoi, portatori di storie, ambiente sensibile, Potenza, scalinata del popolo;
Una serie di videoproiezioni disegna uno scenario entro cui le persone si muovono in fila illuminate dalla luce di una torcia, camminano e salgono verso l'alto attratte dalle fiamme del fuoco che brucia sopra di loro o scendono allontanandosene. Lo spettatore può decidere di fermare una a una queste figure, toccandole con una mano, mantenendo questo gesto fin tanto che lo desidera ed ascoltare ciò che hanno da dire. 

2008, Museo della mente, Roma 

2010, SENSITIVE CITY, a Shangay, Padiglione Italia, 2010, 
ambiente sensibile, 

guarda il video

Basata sulle idee di incontro, di tocco e contatto (nasce dall'interdizione al tocco nei musei). Ogni viandante "toccato" racconta la sua storia. L'immagine qui è consistente, dinamica , è oggetto relazionale che attiva un incontro con l'altro, è immagine che crea un contatto. Dà corpo a quella che Jenjins definisce narrazione TRANSMEDIALE, crea contesti interattivi, reattivi.  Siamo in presenza di una DIMENSIONE ESPLORATIVA DELLO SGUARDO, dove l'immagine invita all'azione, è impulso, determina un andirivieni.


2011, Risveglio, allegoria di figura e musica, video Installazione , Milano

2011, Estrella del deserto, Portatori di storie, Antofagasta, Cile, ambiente sensibile
L’opera indaga il territorio di Antofagasta, la più grande miniera di rame a cielo aperto del mondo che si trova nel nord del Cile vicino al famoso Salar de Atacama. Il ciclo "Portatori di Storie" raccoglie racconti di persone che abitano in un determinato luogo e le loro storie  tracciano "una mappa “sensibile” del territorio in grado di risvegliare letture e interpretazioni del paesaggio nei risvolti invisibili, nelle dimensioni simboliche, attraverso i percorsi personali".

2013, Le porte di cittadellarte, videoinstallazione , Museo del Louvre, Parigi; In occasione della prima mostra personale al Louvre Michelangelo Pistoletto - Annee 1, le paradis sur terre Studio Azzurro realizza con la Fondazione Pistoletto Le porte di Cittadellarte, installazione interattiva che immerge il visitatore del Musé nel contesto del laboratorio  creativo fondato da Pistoletto a Biella nel 1998. L’installazione Le porte di Cittadellarte è composta da cinque schermi interattivi, attraverso i quali i visitatori hanno la possibilità di entrare virtualmente negli spazi di Cittadellarte.

Videoinstallazione interattiva in quattro parti
Ambiente sensibile
Venezia, Padiglione della Santa Sede, Arsenale, 55.ma Esposizione Internazionale d'Arte Biennale, 2013

Dal sito di Studio Azzurro: "Un'installazione interattiva, composta da lastre di pietra (tre verticali e una orizzontale), di fronte alle quali lo spettatore è chiamato a interpellare con la mano i personaggi che le popolano in forma di proiezioni.  Il racconto di ognuno, in parole o in figure, viene da persone che vivono quotidianamente una costrizione dell'esperienza dello spazio e del tempo (carcerati) o una forte limitazione del linguaggio verbale (sordomuti)".


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